Prime Esperienze
La spiaggia nudista
28.12.2025 |
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"Il primo grugnito è di Luca che le sborra fra le dita, Jasmine passa la lingua sulla mano impiastricciata di sperma, toglie il giocattolo e si mette nuovamente carponi sul telo, mostra il culo..."
Questa nostra ultima avventura la lasciamo raccontare a quelli che sono stati i nostri compagni di giochi in questa giornata di sole, mare e sesso…..Sedici agosto 2025 Levante Ligure, l’afa alle 8 è già opprimente, dalla massicciata iniziano ad arrivare i primi bagnanti, come tutte le spiagge nudiste anche questa è il ritrovo di persone tranquille che vogliono stare tranquille, arrivano per lo più da sole alla spicciolata, con il loro zaino, alle volte in due ma sempre solo uomini, alle volte un libro a fare compagnia, ci sdraiamo solitari e nudi al sole immersi nei nostri pensieri ma dopo qualche ora finiamo per conoscerci tutti, riservati e schivi o socievoli e chiacchieroni siamo abitudinari dello stare nudi fra noi in mezzo alla natura, alcuni vengono solo per il sole e il mare, altri come me per il sole e il mare si, ma con la nascosta speranza che qualche bella figa venga a mettere l’asciugamano di fianco al mio per sdraiarsi al sole.
Siamo pizzicati fra il Ferragosto appena passato e il fine settimana che sta iniziando, nella settimana più calda dell’anno, la spiaggia di ciottoli e pietre è rovente, il mare un brodo, si suda anche solo stando fermi sugli asciugamani, fra noi abitudinari le solite chiacchiere, qualche nuotata, tanto sole e tanta noia.
Verso metà mattinata però la spiaggia si anima, il ragazzo gay che si mette sempre nell’angolo più alto della spiaggia ci dice che una coppia forestiera sta venendo alla spiaggia, li ha visti tornando dal baretto che sta in punta alla strada, una vera novità in una spiaggia dove le coppie sono pochissime, sempre le stesse, che perlopiù si appartano nell’angolo più lontano della spiaggia per non essere disturbate dai mosconi che girano fra noi.
Ci mettiamo in attesa curiosi, Luca mi avverte con un cenno che sono arrivati all’inizio del muraglione, eccoli li, lui le tiene la mano per aiutarla a scendere sui grossi sassi, lei stringe la mano del compagno e si muove elegante e sicura sulle pietre, la falda larga del cappello le copre parte del viso, ma sembra decisamente una bella donna.
La novità calamita le attenzioni di noi tre locali che siamo sempre in spiaggia, per gli altri sono due persone in più dove lo spazio è comunque tanto per tutti, intanto loro si fermano a osservare il posto, parte la scommessa fra noi.
“ Vedrai vanno dalla piscina la oltre il piccolo molo come fanno tutte le coppie.”
“No, sono forestieri, neanche sanno che c’è la piscina, questi hanno sbagliato posto vedrai, danno un’occhiata e poi se ne vanno”
“ Ragazzi, al massimo stanno un’ora in costume e poi vanno via ci scommetto”
Intanto la coppia si guarda intorno, due parole fra di loro e poi piazzano il telo proprio al centro della spiaggetta, a 10 metri dal mare, stupore, si mettono proprio in mezzo a tutti noi.
Lasciamo che si sistemino, Luca mi dà di gomito sorridendo goduto, intanto il lui della coppia si spoglia, meticoloso piega tutta la roba e la ripone nella borsa che pizzica fra due sassi, è di un bianco che abbaglia, classico di uno che non va in spiaggia, che cazzo ci fa qui? Bo!
Passiamo a osservare lei che è ancora vestita, toglie i sandali, solleva il vestito sopra la testa e scopre un corpo decisamente più abbronzato, il seno non è enorme ma bello pieno, i fianchi morbidi, le gambe lunghe e tornite, non male, ma niente sole integrale tiene lo slip nero, già mi girano, altra sorpresa abbassa anche quello, a mostrare un monte di venere appena accennato e liscio, la vulva completamente depilata, Azzo….che bella fica.
E’ passata un’ora e loro da quando sono arrivati non si sono ancora mossi, sono sempre li stesi al sole, la novità è stata metabolizzata, un singolo passa e saluta lui risponde appena, lei si alza e va in acqua.
“Senti Germano, vai la e attacca bottone”
“ E che gli dico?”
“ Io che ne so, vai la e dille che se vuole le spalmi la crema, magari gratis così si ricrede sui liguri che sono scontrosi”
E giù a ridere fra di noi.
La mattinata passa placida e tranquilla, lui non si è ancora mosso dal loro telo, la lei della coppia invece è già passata un paio di volte per andare in acqua e vista da vicino è veramente una gran donna, non la più bella che sia venuta in spiaggia ma intrigante, sicuramente vicina ai 50, ma portati benissimo.
Il nostro trio continua a discutere di loro come al bar dello sport si fa della propria squadra e tra noi ci si mette passione nella discussione, intanto la sorte ci mette del suo e mentre lei esce dall’acqua proprio davanti a noi scivola sui sassi, un po' di prontezza, un po' di fortuna e ci troviamo a sorreggerla.
“Tutto a posto” Fatta male?
“No tutto a posto grazie, ho messo male il piede i sassi sono viscidi, per fortuna che c’eravate voi altrimenti sarei finita a gambe all’aria, già mi sono graffiata la gamba in acqua.”
E ci mostra la coscia sul quale ci sono i segni dell’abrasione.
“Qui bisogna fare attenzione si rischia di cadere” dice Franco
“Per entrare in acqua è meglio se passi la dove c’è quel tunnel bianco, metti i piedi li sopra e sei sicura di non scivolare” gli fa dietro Luca.
“ Comunque complimenti, bella fica…..”
“Scusa ?”
“No niente…. mi è scappato., ma abbi pazienza sei veramente carina”
Tra noi un attimo di imbarazzo, un’ occhiata al suo uomo che non si è ancora mosso dal telo, lei ci sorride sbarazzina.
“Grazie, molto gentili.”
“Piacere io sono Germano, lui è Luca e lui è Franco.”
“Piacere Jasmine”
“Siete in vacanza qui?”
“No siamo qui per lavoro, con mio marito ci siamo ritagliati qualche ora per noi, così per giocare un po’.”
“Voi invece venite sovente in spiaggia?”
“Da maggio in poi è meta fissa tutti i giorni almeno un paio d’ore.”
“Si vede dal’ abbronzatura”
Ce lo dice mentre con lo sguardo ci passa allo scanner, senza fretta ci guarda dalla testa ai piedi, come noi abbiamo fatto con lei tutta la mattina d’altronde, mentre si volta per andarsene si china come a raccogliere qualcosa, poi torna al suo uomo che la sta aspettando sul telo al centro della spiaggia.
“Germano, ma quando si è chinata hai notato anche tu qualcosa che luccica?”
“Non ci ho fatto caso perché?”
“Non so un’impressione, e tu Franco hai visto?”
“Cazzo se ho visto l’ho mangiata con gli occhi, ma non ho visto luccicare niente, hai visto che gambe. E poi con il cazzo duro mi si appanna la vista.”
“ Cosa ti hanno raccontato i tre allupati ?”
“Nulla di che, conversazioni da spiaggia.”
“Tipo?”
“Tipo cose che si dicono in una spiaggia nudista Morgan, non possono mica farmi i complimenti per il costume….”
“Capito...”
“Vuoi giocare…..?”
“No ora no, voglio godermi un po' di sole, curare la mia abbronzatura, anche perché mi sa che viene a piovere, guarda la il mare com’è scuro”
Noi tre intanto abbiamo avvicinato gli asciugamani ai loro e cerchiamo di coinvolgerli nelle nostre chiacchiere, Franco se lo mena un po' giusto per capire come reagiscono, ma non fanno una piega, Morgan ogni tanto coccola la moglie mentre parla con noi, le accarezza un seno, passa la mano sul suo fianco, lei rimane placida a prendere il sole, di tanto in tanto solleva le ginocchia apre un po' le gambe, giusto così per muoversi, ma rimane per i fatti suoi fuori dai discorsi.
Il tempo peggiora, il mare si è fatto mosso, la brezza si è rinforzata, ora fischia forte fra gli scogli, dal mare arriva umidità che sa di iodio e salmastro, alcuni se ne sono già andati, altri stanno raccogliendo le loro cose prima che il tempo peggiori, la spiaggia si svuota.
Jasmine si mette seduta sull’asciugamano guarda la spiaggia sembra cercare qualcosa, da ancora un’occhiata in giro, il vento le scompiglia i ricci, prende la crema e ne versa abbondantemente sulla mano, ora che il sole è andato via lei si passa la crema, poteva aspettare ancora un po'…, inizia dal collo, poi le spalle scende sui seni, accarezza i capezzoli, passa le mani sulla pancia, si sfrega le cosce, ne ha messa troppa, la crema tracima dalle dita un po' le cade sui sassi, il resto lo allarga la allarga sulla pelle, strofina forte le ginocchia arriva ai piedi e risale a massaggiare, rimaniamo a guardarla prendere altra crema e ricominciare, Luca si è seduto davanti a lei con le gambe incrociate, Franco in piedi dietro di lui si passa la mano sul cazzo barzotto, Jasmine continua il suo lavoro con la crema, neanche li guarda, tutti noi fatichiamo a contenere il risveglio del nostro amichetto, anche i suoi capezzoli si sono induriti, ma non capisco se è per la situazione o per l’aria fredda che arriva dal mare, chiacchieriamo del nulla tra noi mentre lei non ha ancora detto una parola, uno sguardo al marito e poi guarda il mare, insiste sull’interno coscia, con movimenti circolari inizia a massaggiarsi le labbra della fica, Luca si tocca sfacciatamente il cazzo che gli è venuto duro, una prima goccia scende, poi una seconda, Jasmine fissa la mano di Luca scorrere sul cazzo duro, continua imperterrita a massaggiarsi, poi sempre guardando Luca si sfiora le grandi labbra, quando ha la nostra attenzione accentua il movimento della mano, ora un dito, poi due spariscono all’interno delle labbra carnose e intanto inizia a piovere, lei continua a spingere le dita fra le labbra della fica, si passa la mano sotto il culo, sospira mentre le nostre mani vanno avanti e indietro e i nostri sguardi rimangono incollati a lei, intanto continua a piovere, gocce grandi e fredde si spiaccicano su noi, siamo tutti bagnati ma nessuno si muove.
“Posso leccartela?”
“Ma….. qui …davanti a tutti? Monello……non so …..”
Luca lo prende per un si, si china prontamente in mezzo alle sue gambe aperte, e quando china la testa un lampo squarcia il cielo livido e gravido di nuvole scure, seguito da un tuono che scuote l’aria, Jasmine balza in piedi spaventata tirandosi addosso l’asciugamano, mentre la pioggia ora arriva a secchiate. E’ stato un attimo, un bagliore forte sull’acqua e poi si è scatena la tempesta, presi alla sprovvista ci mettiamo a correre, Morgan allunga la mano alla moglie, tiene Jasmine stretta a se, finiamo tutti e cinque sotto il muraglione per trovare un po' di riparo, il vento urla fra le onde che si sono fatte minacciose e si mangiano la spiaggia arrivando quasi fino a noi che rimaniamo esposti e infreddoliti contro il cemento del muraglione, incapaci di muoverci, Jasmine tiene addosso l’asciugamano fradicio e si stringe al suo uomo, noi quattro uomini siamo scappati senza il tempo di prendere nulla, siamo completamente nudi, la pioggia ci frusta la pelle.
Fortunatamente come ha iniziato così ha smesso, in pochi minuti il cielo è sgombro e il sole è tornato alto nel cielo, il mare si è placato e sembra non sia mai successo nulla, qualche legno sugli scogli e poche alghe spiaggiate nulla più, tutto è tornato normale.
Recuperiamo la roba rimasta sparsa su tutta la spiaggia, come se per scherzo qualcuno si fosse divertito a portarla in giro, il resto se lo è portato via il mare.
“Porca miseria che disastro Jasmine, abbiamo tutto zuppo d’acqua e mi mancano i pantaloni, non li trovo più.”
“Che problema c’è ora è uscito il sole, asciughiamo un po' la roba e ci vestiamo, mettiti il costume appena si sarà asciugato e poi andiamo.”
Anche noi recuperiamo gli asciugamani rimasti e li stendiamo sui massi, in un attimo sono asciutti, stiamo cercando di capire cosa faranno Morgan e Jasmine, ma loro non sembrano intenzionati ad andarsene.
“Ragazzi che storia oggi il mare, ogni tanto succede, ma mai l’avevo visto così, e ora sembra stamattina, anzi fa ancora più caldo. Voi che fate, state ancora molto?”
“Noi stiamo ancora un po', ora i vestiti si devono asciugare e poi è tranquillo qui, ci piace. Grazie per la compagnia ragazzi, se voi andate buon viaggio e grazie per la compagnia.”
“ Chi noi? Noi mica andiamo, scherzi, è questo il momento migliore della giornata, vero ragazzi?”
Luca e Franco annuiscono, ci facciamo più vicini, questo improvviso temporale sembra aver creato un legame, dal muraglione scendono un paio di uomini che se n’erano andati prima della tempesta.
“Avete visto che casino in cinque minuti, avete preso anche voi la pioggia?”
“Noi ci siamo fermati sotto il tunnel che c’è all’inizio del sentiero e ora che ha smesso siamo venuti a vedere se eravate andati via perché non vi avevamo visti passare. Possiamo metterci qui?”
Jasmine alza gli occhi a guardare i due nuovi venuti.
“Se vuoi li mando via, non li conosco ma non è un problema.”
“No perché, sono qui loro come noi, a me non danno fastidio.”
I due si spogliano e stendono gli asciugamani appena più lontano dai nostri.
“Germano, questa coppia è veramente strana, di questa giornata non mi stupisce più nulla, ma questi due hanno un qualcosa, e non parlo solo di lei, sembra aspettino qualcosa o qualcuno, ma non capisco cosa.”
“Che ti devo dire, voglio proprio vedere dove andiamo a finire.”
Il marito è tornato a parlare con noi, tenendo sempre l’attenzione sulla moglie.
“Jasmine vuoi dell’acqua?”
“No ora no, vado a fare il bagno.”
Prende qualcosa dallo zaino e va verso il mare, si immerge e rimane li a godersi le onde ora calme.
“Scusa Morgan, ma di preciso voi qui cosa cercate?”
“ Tranquillità, Jasmine anche il mare e il sole, per l’abbronzatura io invece passo, poi chissà cosa può succedere. Perché tu cosa cerchi?”
“Nulla di che, qui è sempre tutto tranquillo, voi siete una piacevole sorpresa in questa giornata, non mi era mai capitato di trovare una coppia così simpatica qui in spiaggia, d’altronde non è che vengono molte coppie qui, vanno tutte più su.”
“Allora andiamo anche noi, se qui è riservato a voi.”
“Non scherzare Morgan rimanete che ci fa molto piacere, la tua donna è uno schianto, intrigante, veramente una bella fica, rimanete finché volete, anzi dovreste venire più sovente.”
“Ma voi qui come passate la giornata, che si fa di solito?”
“Nulla di che ci si abbronza e si parla di fica…”
”Lo fate un gioco tu e tuoi amici?”
“Perché no, spiegaci.”
Morgan tira fuori un mazzo di carte e si accende il sigaro.
“Prendi una di queste tre carte e scegli, fra chiedere, guardare o proporre, se trovi un fante puoi chiedere, se trovi il sette puoi proporre, se trovi il re puoi guardare, prima di pescare però devi dire cosa vuoi fare se trovi l’accoppiata, se giri la carta giusta hai diritto al premio, se non la giri la mano passa a un altro.”
Jasmine ci guarda giocare distesa a pancia in giù nell’acqua, non è neanche un gioco, ma a perdere nessuno ci sta neanche nei giochi stupidi e si alzano i toni quando la sorte non è benevola, anche se in modo scherzoso sappiamo tutti di giocarci qualcosa, ma nessuno di noi tre sa cosa, qualche giro poi Franco lascia il gioco va verso il mare dove si trova Jasmine.
Si mette in piedi davanti a lei e le parla, lei gli fa cenno di abbassarsi, Franco si accovaccia sui talloni, ora Jasmine ha il suo cazzo all’altezza degli occhi, si appoggia ai gomiti per stare più comoda, la bocca a pochi centimetri dal pene di Franco, ridono di qualcosa, parla solo più Franco e poi silenzio, qualche minuto poi Franco torna al suo asciugamano con il cazzo teso lo sguardo carico di adrenalina.
Jasmine fa qualche bracciata e ritorna a riva, lascia l’acqua e viene verso il nostro bivacco, rimane in piedi fra me e Luca, sgocciola acqua sulla mia schiena, passo la mano sul suo polpaccio e salgo fino all’escoriazione che ci ha mostrato questa mattina dopo lo scivolone, lei muove nervosamente il piede come a staccarsi dal mio contatto, gli altri mi guardano, e io continuo ad accarezzarla.
“A cosa giocate?” chiede Jasmine.
“Tuo marito ci ha proposto il gioco delle tre carte, ma per ora non ci abbiamo capito niente, ci è capitata solo la carta del chiedere, ma cosa non lo abbiamo capito.”
“Chiedere è sempre una bella cosa non credi?”
“Io preferisco guardare” dice Luca
“Dai Morgan l’ultima mano e poi si va. Gioco anche io”
“Avanti le signore allora, pesca tu Jasmine, vediamo come va”
Jasmine si mette seduta al centro del’ asciugamano, prende una carta, gira il fante.
“Chiedere, ora tocca a me, vediamo cosa potrei chiedervi, anzi io vi cedo la mano che ho vinto, chiedete voi. Inizia tu Germano cosa chiedi?”
“Cosa ti ha detto prima Franco quando eri nell’acqua? Noi non abbiamo sentito la tua risposta, a un certo punto non si sentiva più nulla.”
“Sei curioso, era un discorso fra me e Franco, fatti nostri, ma se vuoi……. cosa dici Franco riprendiamo il discorso da dove si era interrotto?Gli togliamo la curiosità ……dice che non hanno sentito……ma tu hai sentito vero? ”
“Si, ma ho perso il filo del discorso….”
Jasmine allunga una mano sul cazzo di Franco che rimane seduto, inizia a segarlo piano, le prime gocce di sperma bagnano la punta del suo uccello, le labbra di Jasmine si aprono e l’asta viene risucchiata nella bocca, la testa sale e scende ritmicamente, alza gli occhi verso di noi poi scende nuovamente, con la lingua gira attorno alla punta, giù fino allo scroto e risale come se leccasse un cono gelato, le mani ognuno sul proprio cazzo, Morgan non si è mosso, Luca invece è andato dietro Jasmine che ha culo e figa esposti.
“Germano hai ragione luccica……”
Jasmine lascia il cazzo di Franco e si gira verso Luca divertita.
“Te ne sei accorto solo ora? Non siete così attenti alle signore in questa spiaggia……l’ho rimesso poco fa, meno male che l’ho tolto prima che piovesse, rischiavo di perderlo correndo a cercare riparo.”
“Ci fai vedere cosa luccica Jasmine, per favore?” Le chiede il ragazzo arrivato per ultimo, Jasmine mostra il culo, apre le natiche per farsi guardare.
Ora pioggia o sole non importa, esiste solo questa fantastica donna che si mette in mostra a nostro favore, piega il busto in giù sull’asciugamano, il culo sollevato, le gambe schiuse a farci vedere che dal suo bottoncino fa capolino il luccichio del terminale di un plug anale. Rimaniamo tutti li a fissare per un momento, mentre il marito le accarezza la schiena e le sussurra qualcosa all’orecchio.
“Luca, non volevi leccarla stamattina……però non far piovere….” e appoggia il viso sulle braccia mettendosi comoda.
Parte una risata, poi seri ci mettiamo in processione davanti all’intimità di questa bella donna, come devoti davanti a una reliquia a turno ci inginocchiamo a baciare questo fiore carnoso, la lingua di ognuno si perde fra i succhi di questa bontà, le grandi labbra schiuse e noi immergiamo la lingua in questa prelibatezza, Franco azzarda a stuzzicarla con le dita, lei gradisce, le entra con un dito, poi ne aggiunge un altro e un altro ancora a riempirla, spinge fino alle nocche, la sua voglia inizia a sgorgare mentre geme sommessamente e noi ci abbeveriamo al suo frutto.
“Mi sono portata un gioco, vi va di vederlo?”
Abbiamo tutti il cazzo in tiro, anche i due ultimi arrivati si sono fatti vicini, Jasmine prende la sacca dallo zaino e ne tira fuori un cazzo di gomma, lo passa sulle labbra di ognuno di noi e poi lo appoggia all’asciugamano, lo strofina sul clitoride gonfio da sembrare un piccolo cazzo, si apre con la sinistra mentre l’altra mano tiene diritto il giocattolino, con il bacino spinge per prenderlo tutto, scende con il pube fino alla base e risale, inarca la schiena spinge in fuori il seno, gli occhi si velano di godimento.
Prima piano poi sempre più veloce entra ed esce dalla sua intimità mentre le nostre mani non riescono a stare ferme e percorrono il suo corpo, lei inizia a godere, i capezzoli dritti come chiodi, la bocca appena aperta sibila goduria, i capelli bagnati dal mare rimangono incollati alla schiena sudata, le esce un rantolo basso, poi ha un fremito, come se una mano la scuotesse dal profondo, sfila di colpo il gioco mentre urla un orgasmo intenso che le toglie le forze, le ginocchia cedono, dalla figa cola nettare, il suo bottoncino pulsa e si contrae attorno al plug.
Ha la faccia stravolta, il fiato corto, gli occhi sono spiritati quando riacquista la parola.
“Volete ancora vedere, proporre o chiedere qualcosa o vi basta così?”
Noi siamo imbambolati a guardarla, siamo stati rapiti dai suoi movimenti.
Jasmine si stende sulla schiena la figa oscenamente aperta è più di un invito, spinge il suo giocattolo ancora più in profondità nella passera, due rapide spinte profonde e lo estrae, parte un altro schizzo, è letteralmente una scena da porno, io sono preoccupato che arrivi qualcuno, guardo in giro per vedere se ci sono dei guastafeste, siamo pur sempre in una spiaggia libera esposti agli occhi di tutti anche se è una spiaggia nudista, gli altri intanto hanno ripreso a palparla con cupidigia, come pescatori esperti stringono le nasse della rete gettata al largo con pazienza attenti a non perdere nulla, tutta questa attesa ora gli sta regalando la miglior battuta di pesca che ricordino, lei il centro della rete, le mani di tutti noi a contenderla. Il primo grugnito è di Luca che le sborra fra le dita, Jasmine passa la lingua sulla mano impiastricciata di sperma, toglie il giocattolo e si mette nuovamente carponi sul telo, mostra il culo a tutti, la lotta si quieta.
“Siediti…lasciami fare….” mi metto seduto davanti a lei al posto del mio compagno che è appena venuto, me lo prende in bocca, mi sta succhiando l’anima, oltre l’orizzonte del suo culo posso vedere il marito in piedi giocare con il plug, lo ruota con decisione, più lo muove più lei succhia e non solo il mio, si alterna a succhiare il ragazzo più giovane che si irrigidisce e viene, Franco le ha appena sborrato sulla schiena, Jasmine è goduta, Luca se lo sta menando anche se è molle, l’uomo che prima stava in disparte a guardare si è portato al fianco di Morgan, ha un cazzo veramente notevole, spesso e venoso, con una grossa cappella violacea.
Jasmine mi tocca il culo, non capisco e sollevo il bacino, mi appoggio a un masso per agevolarla, lei inizia a leccarmi le palle e il perineo, mi copre di saliva, l’ultimo arrivato guarda perso la sua testa riccia che ondeggia sul mio grembo.
Una scatoletta argentata si materializza sull’asciugamano, l’uomo che era rimasto a guardare sembra ipnotizzato, come un automa prende la scatola, finora nessuno pensava di arrivare li, lui lo fa, scarta un preservativo e lo indossa mentre se lo mena, Morgan toglie il plug dal culo di Jasmine che rimane aperto e rosa alla vista di tutti, ci infila dentro due dita e inizia a scoparle il culo, poi di colpo si toglie.
“Uhm mm…..no …….cazzo…..ancora……cattivo, rimettile…..dai...”
Tra una succhiata e l’altra implora di non smettere, il marito l’accontenta e torna a infilare il culo aperto e bagnato.
“così bravo…..cazzo… spingi….si … anche nella figa….dai…..oh….. così….. “
Si contorce come una biscia, affonda le labbra su di me e agita il culo, mentre da sotto Franco le strofina la fregna che cola umori perlacei.
“E’ un lago qui sotto tanto si bagna.”
Jasmine non lascia solo nessuno di noi, riesce a gestirci tutti, Luca che ha ripreso vigore glielo offre da succhiare oltre al mio, la sua bocca si apre per darci godimento assoluto.
Intanto continua a toccarmi il culo, smette di succhiare e si mette due dita in bocca, mi guarda lasciva, mi perdo a guardarla e lei a tradimento mi infila un dito nell’ano, l’intrusione diventa stimolazione e rischia di farmi sborrare subito, glielo dico, ma lei sorride perversa fino a quando Morgan non le entra con il cazzo nel culo, un paio di spinte decise la sbattono su di me, appoggia la testa alla mia pancia, si aggrappa alla mia schiena e mi graffia con cattiveria, questa piccola stronza mi conficca le unghie nella pelle mentre il marito la incula.
“Ti piace prenderlo in culo? Diglielo ….ti piace?” il marito la incalza a parole mentre la fotte, lei non risponde e le molla una sonora sculacciata sulla natica che diventa subito rossa.
“Allora? Ti piace?” la risposta non è immediata e arriva un’altra sculacciata….
“Sii …..cazzo, si mi piace…….ha……sii……cazzo …sbattimi…..”
Il suo uomo la martella, le tette le ballano nel vuoto sotto le spinte, Jasmine non si sottrae spinge indietro il culo mentre ansima sul mio cazzo, l’ultimo arrivato è li che guarda, Morgan esce dalla moglie, la lascia prendere fiato, prende in mano il cazzo dell’ uomo, lo sega un momento, lei si volta e guarda maliziosa il suo uomo giocare con un altro uomo, torna a spingere indietro il culo.
Sciaff….la mano lascia un segno leggero sull’abbronzatura.
“Stronzo brucia.”
“Guarda avanti.”
Jasmine ha le chiappe rosse, torna a occuparsi del nostri cazzi, mentre Morgan guida il cazzo che tiene in mano e lo appoggia sul’ orifizio che ancora non si è chiuso, le spennella il buchetto grinzoso, passa dallo spacco della fica al culo ne raccoglie gli umori, continua a tenere in mano il cazzo dello sconosciuto che si è sostituito al marito dietro a Jasmine, lo appoggia senza mai entrare come prima faceva lui.
”lo vuoi…..” “chiedilo….lo vuoi?”
“si….”
“non ho sentito,”
“si dammelo…”
… l’altra natica si colora di porpora
“non abbiamo sentito…”
“dammelo cazzo, dai….” una spinta ed è dentro.
L’urlo di Jasmine sembra il verso di un gabbiano, stridulo e secco, la cappella si è aperta la strada dentro di lei e nonostante fosse bagnata deve averlo sentito, eccome se lo ha sentito a vedere da come urla.
“Cazzo ….. esci….subito, cazzo…..mi spacchi … esci….. oddio esci….mi sfondi..……”
Lo sconosciuto ormai dentro fa per ritrarsi.
“Dove vai, stai li buono e non ti muovere, ora si abitua.”
Morgan tiene le palle del ragazzo da dietro come se lo guidasse, gliele stringe appena, si appoggia a lui, gli fa sentire il suo cazzo fra le natiche, lo incita ad andare avanti, e lui allora spinge, prima piano poi appena più forte, ma Morgan aumenta la pressione e lui spinge ancora, trova il ritmo, ora non si fa più guidare, si aggrappa ai fianchi e la sbatte come prima il vento sbatteva gli scogli, Jasmine si prende tutto, sembra in trans da orgasmo, farfuglia parole, cola dalla figa senza neanche toccarsi,
”cazzo di un por….co…. mi rompi…si….. così fottimi …..dai…..” si sente il ciaf dei corpi sudati che si scontrano, lei è indiavolata, gorgoglia suoni mentre mi lecca l’addome e nuovamente affonda sadica il dito nel mio culo, non resisto più vengo, sul suo viso, sul seno, mi fanno male le palle tanto ho goduto.
Anche l’uomo dentro di lei non ce la fa più e si sfila, toglie il preservativo smanetta il cazzo e le imbratta di sborra le chiappe arrossate, Jasmine ha il corpo schizzato di seme e lucido di sudore tanto da brillare come se fosse una creatura marina coperta di squame, come se il mare avesse lasciato sulla spiaggia una sirena del sesso.
“Porco…… mi hai rotto il culo….. e poi mi sborri addosso….cazzo…… Morgan tesoro …..sono distrutta, credo di essermi anche pisciata addosso….mentre mi fottevate…..”
Torna la calma su questi ciottoli caldi e levigati, la spiaggia è in silenzio, solo il mare fa sentire la sua voce calma, ora che questa mattanza del sesso è finita prendiamo fiato e ci facciamo da parte, sazi di tutto ciò che abbiamo vissuto oggi, ma come a disagio, come se fossimo di troppo, ora sono nuovamente solo loro due come se non gli interessasse degli altri intorno, come se fossero entrati e usciti da una loro dimensione.
Morgan la coccola, l’abbraccia da dietro incurante dello sperma che la copre, Jasmine è ancora in ginocchio sull’asciugamano, il culo arrossato, lui le prende la fica così com’è, entra in lei le bacia le spalle, accarezza i suoi ricci, lo fa con una calma che stride con la frenesia di alcuni minuti fa, ma non le dà tregua, affonda in lei davanti a noi spettatori occasionali, colpi pesanti che Jasmine accompagna sfinita con dei sospiri sempre più rochi, spinge il suo cazzo dentro di lei tenendola dalle spalle finché non viene anche lui, un lungo fremito percorre questa donna finché non si lascia andare sfinita sul telo, rimane li stesa inerme e spossata a prendere fiato, un rivolo denso fa capolino fra le labbra della fica.
Il sole è basso all’orizzonte, questa coppia ci ha stupiti, ora sono seduti nel mare a lavarsi a vicenda con cura amorevole, scherzano come ragazzini, si baciano come amanti, scopano come indemoniati, coinvolgono gli altri in giochi che conoscono solo loro, donano e prendono in egual misura incuranti di tutto, è passata una giornata che non capita sovente e che ricorderemo a lungo, ma questi due chissà da dove sono arrivati, bo!.
Storie da marinai su una spiaggia nudista, vera per davvero.
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